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"Se è tua intenzione succedere al povero Artorias e opporti al dilagare dell'Oscurità, sappi che dovrai affrontare Manus, Padre dell'Abisso. L'Oscurità è emanata dallo stesso Manus. Forse questa terra è già spacciata, ma tu puoi impedire ulteriori cataclismi... In ogni caso, un giorno le fiamme si placheranno e tutto piomberà nell'Oscurità più assoluta. Nemmeno una leggenda come te potrà impedirlo."
Gough l'Occhio di Falco


Manus, Padre dell'Abisso (chiamato Manus, Father of the Abyss nella versione inglese e Shin'en no shu Manusu nell'originale giapponese) è il boss finale del DLC Artorias of the Abyss di Dark Souls.

Descrizione[]

Manus è il boss finale di Artorias of the Abyss e viene affrontato nel Baratro dell'Abisso.

Se lo si ha liberato in precedenza, è possibile evocare la versione del passato di Sif il Grande Lupo Grigio. Il suo simbolo di evocazione si trova all'interno dell'arena dello stesso Manus.

Storia[]

Una volta che il Non Morto Prescelto avrà raccolto il Pendente Rotto, Manus lo trascinerà attraverso un portale dal Bacino Radiceoscura alla terra passata di Oolacile.

In seguito, si scopre che è stato lui a rapire la Principessa Dusk e viene così affrontato nel Baratro dell'Abisso.

Lore[]

Ingannata da un serpente primordiale, molto probabilmente Kaathe, la popolazione di Oolacile profanò la tomba di Manus, incitandone l'ira. È l'origine dell'Abisso che minaccia di inghiottire l'intera contea.

Un tempo, era un essere umano, uno stregone nonché uno dei pochi umani a possedere dentro di sé un frammento dell'Anima Oscura primordiale: ma le torture e gli abusi a cui fu sottoposto, esasperati dalla rottura di un suo prezioso pendente, causarono la totale perdita il controllo della sua umanità. Accecato dalla disperazione, la sua Oscurità prese il sopravvento e lo trasformò in un essere terrificante, mentre dal suo corpo sgorgava Oscurità che corruppe tutto ciò che incontrava nella sua espansione: così facendo, creò un nuovo Abisso che fagocitò i sotterranei della città.

Artorias, inviato in missione per salvare la Principessa Dusk e evitare la distruzione di Oolacile, venne sconfitto dopo un duro scontro con Manus e dovette ritirarsi, abbandonando il compagno Sif difeso dal suo scudo. Fu allora che il Padre dell'Abisso percepì il suo pendente distrutto nelle mani del Non morto Prescelto e, tramite un portale temporale, lo rapì e lo portò nella sua epoca. Dopo uno scontro feroce contro un corrotto Artorias e ciò che restava della popolazione di Oolacile, mutata dall'Oscurità, il protagonista e Manus si scontrarono, e quest'ultimo venne infine ucciso definitivamente.

Una volta ucciso, la sua anima si divise in vari frammenti. Alcuni di essi divennero autonomi, formando delle entità separate, conosciute come Figlie di Manus: Nashandra, Elana, la Regina dello Squallore, Nadalia, Sposa di Cenere, e Alsanna, l'Oracolo Silente.

Note[]

Benché non obbligatorio, il Pendente d'Argento può rivelarsi estremamente utile, poiché blocca le magie oscure che Manus lancia una volta raggiunta la metà della vita.

Evocare Sif è suggerito solo se lo si vuole utilizzare come diversivo, poiché infligge pochi danni da solo ma ha molta salute; una buona strategia lo vede evocato solamente quando Manus entra nella seconda fase, così da renderlo ottimo per attirare la sua attenzione ed evitare che scagli le magie oscure sui giocatori.

Il segno di evocazione di Sif si trova dentro l'arena di Manus, appena alla sinistra del punto dove il giocatore atterra. Di conseguenza, può essere evocato solamente durante lo scontro e appare immediatamente, senza alcuna animazione di caricamento.

Informazioni sullo scontro[]

Manus è considerato il boss più difficile del gioco, a causa dell'estrema aggressività e implacabilità dei suoi attacchi. Colpisce prevalentemente agitando il mostruoso braccio sinistro o colpendo direttamente con il catalizzatore che tiene in mano; una volta raggiunto il 50% della salute complessiva, tuttavia, diviene capace di lanciare tre attacchi con magia oscura: il primo fa piovere sfere oscure sopra i giocatori, il secondo le lancia direttamente verso di loro e il terzo e più pericoloso le scaglia tutt'intorno all'arena e le vede chiudersi intorno ai giocatori.

Il suo attacco più pericoloso è una combo di sei colpi che scaglia i giocatori in aria e poi li sbatte a terra. Se bloccato, prosciuga l'intera barra della stamina, mentre se invece si viene colpiti, porta via quasi tutta la vita. Per evitarlo, è consigliato allontanarsi rapidamente da Manus non appena questi ruggisce, segnalando l'inizio dell'attacco.

Oggetti lasciati[]

Oggetto Soul of Manus
Anima di Manus
Item Humanity
Umanità ×10
Percentuale Garantita Garantita

Curiosità[]

  • Il nome di Manus è un probabile riferimento alla divinità germanica Mannus, padre dell'umanità. Manus stesso viene infatti spesso definito un "essere umano primitivo".
    • Il nome potrebbe anche essere basato alla parola latina Manus, ovverosia "Mano", alludendo così alla sua mostruosa mano sinistra.

Galleria[]

Colonna sonora[]

Dark Souls: Artorias of the Abyss[]

Manus, Father of the Abyss[]

https://youtu.be/ujWjWcE9wkk

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