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"Molti monarchi sono arrivati e morti. Uno è affogato nel veleno, un altro è perito tra le fiamme. Un altro ancora giace in un regno di ghiaccio. Nessuno di loro è giunto qui come te. Tu, vincitore delle avversità. Dacci la tua risposta."
— Aldia al Portatore della Maledizione prima di affrontarlo.


Aldia, Studioso del Peccato Originale (chiamato Aldia, Scholar of the First Sin nella versione inglese e Genzai no Tankyū-sha An Dīru nell'originale giapponese) è un boss opzionale e un personaggio di Dark Souls II. È stato doppiato in lingua inglese da David Gant, che ha prestato la voce anche a Oswald di Carim in Dark Souls.

Descrizione[]

Aldia appare come una gigantesca testa umana carbonizzata ricoperta da fiamme e rami. Il terreno intorno a lui è costantemente in fiamme e vicino al centro della testa si trova un globo rosso, probabilmente un occhio. La testa e le spalle sono le uniche parti del corpo visibili, ma è possibile che vi sia anche un corpo sottoterra.

Luoghi[]

  1. Aldia compare per la prima volta all'ultimo Falò primordiale che viene acceso. Se sono già stati tutti accesi prima di scaricare l'aggiornamento, allora apparirà automaticamente a quello della Gola Nera.
  2. Dopo aver parlato con il giocatore al falò primordiale, Aldia si sposterà al primo falò della Cripta del Non Morto (dove ha luogo il suo iconico monologo).
  3. Una volta finito di parlare con lui alla cripta, apparirà nuovamente al falò del Santuario del Drago, molto più piccolo rispetto alle sue precedenti apparizioni.
  4. Infine, dopo aver terminato i suoi dialoghi al santuario e aver ucciso Vendrick, Aldia apparirà come boss dopo aver sconfitto Nashandra. Se Vendrick non viene ucciso, Aldia non apparirà e il gioco terminerà dopo la sconfitta di Nashandra.

Lore[]

Aldia è il fratello maggiore di re Vendrick e lo aiutò nella fondazione del regno di Drangleic. Si rinchiuse nella propria magione, studiando i segreti della vita e vedendo i non morti come la chiave per svelarli. A causa della sua reverenza per queste creature, venne respinto dal fratello, che lo bandì per sempre nella sua fortezza. Chiunque visitava quel luogo era destinato a scomparire, e al suo posto comparivano bestie deformi. Aldia e i suoi accoliti crearono inoltre l'Anello rituale del nord e l'Anello rituale del sud dopo crudeli e orridi esperimenti effettuati su queste stesse persone che visitavano la fortezza. Dalla Fortezza di Aldia provengono inoltre numerosi oggetti di valore, come il Bastone del tramonto, la Lancia infuocata, il Geyser dell'anima, Scatena magia e Sole proibito.

La sua ricerca, però, non fu vana: grazie alle sperimentazioni oltre ogni morale e agli studi sui non-morti e sugli esseri umani, riuscì a scoprire la natura della Maledizione della Non Morte, quello che venne chiamato il Primo Peccato. Infuriato oltre ogni modo per la scoperta scioccante, era tuttavia impossibilitato a cambiare in alcun modo le cose. Decise allora di allontanarsi il più possibile dalla forma umana attuale, ricercando la purezza e incorruttibilità degli elementi del mondo antico, prima dell'avvento del Fuoco. Tuttavia fallì, e si tramutò in una creatura immortale ma abominevole che infesta i falò, e alla ricerca di un erede degno e con la conoscenza giusta per mostrargli una terza via, al di là del Vincolo o del suo rifiuto, per in qualche modo rompere questo ciclo interminabile.

Storia[]

Aldia è un personaggio centrale della storia del gioco e grazie a lui si viene a conoscenza di numerosi dettagli su di essa.

Quando il Portatore della Maledizione ha sconfitto i quattro Antichi, Aldia appare all'ultimo falò primordiale e lo guida verso suo fratello Vendrick, ormai divenuto un folle essere vuoto. Appare quindi numerose volte al protagonista, volendo scoprire le sue intenzioni e informandolo sulla natura della maledizione e sulle menzogne attraverso le quali è stato creato questo mondo.

Si manifesta per l'ultima volta attaccando il Portatore della Maledizione appena prima che questi salga sul Trono del Desiderio, volendo metterlo alla prova. Una volta sconfitto, Aldia chiederà per l'ultima volta al protagonista cosa desideri realmente: luce, oscurità o qualcosa di completamente diverso? Se il Portatore della Maledizione sceglie di rifiutare il trono e andarsene, Aldia narrerà della sua partenza.

Evocazioni[]

Per questo scontro, è possibile evocare Benhart di Jugo, Vengarl di Forossa e Bradley della Vecchia Guardia.

Informazioni sullo scontro[]

Aldia è sempre immobile durante lo scontro, ma può teletrasportarsi sferrando un potente attacco ad area.

Numerosi suoi attacchi infliggono danni da fuoco e oscuri, quindi è consigliato possedere un'elevata resistenza al fuoco. Gli attacchi normali invece infliggono danni fisici. Ciò significa che l'utilizzo di uno scudo resistente, come lo Scudo grande del ribelle, ridurrà di molto i danni subiti.

Le palle di fuoco che lancia possono tracciare i movimenti, quindi è consigliato rotolare per mettersi al sicuro. È possibile evitarle in sicurezza rotolando, correndo intorno a lui oppure perpendicolarmente alla loro traiettoria.

Le radici avvizzite che utilizza per attaccare infliggono danni esclusivamente fisici, rendendo semplice bloccarle. Dalla distanza, le radici si estendono verso i giocatori tracciandone i movimenti, rendendo così più difficile evitarle.

Nel corso dello scontro, Aldia si circonderà di un'aura fiammeggiante che danneggia costantemente chiunque gli si avvicini. Gli spadoni pesanti possono comunque colpirlo senza rischiare che il giocatore entri in contatto con le fiamme. Le fiamme ne potenziano anche la difesa, rendendolo più resistente ai danni. L'aura di fuoco scompare quando sferra la piromanzia Sole proibito o quando si teletrasporta, dando ai giocatori una finestra per colpirlo.

Raggiunta all'incirca la metà della vita, Aldia si potenzierà, intensificando l'aura di fiamme. In questa fase, inizierà a concatenare fra loro gli attacchi.

Note[]

  • Se il giocatore ha ucciso Nashandra prima di scaricare l'aggiornamento, Aldia non comparirà. Sarà quindi necessario bruciare un Falò ascetico al falò Cancello del Re per farlo riapparire.
  • Durante lo scontro, è consigliato l'utilizzo di lance e scudi resistenti al fuoco.
  • Aldia non lascia nulla dopo essere stato sconfitto, neppure delle anime. Ciò fa intuire che non sia stato affatto ucciso, data la sua natura di creatura ormai immortale.
    • È inoltre possibile presagire che, per trasformarsi in questa forma, Aldia abbia trovato la sua "terza via" separando l'anima dal corpo.

Curiosità[]

  • Aldia condivide diversi tratti con il re Allant di Demon's Souls.
  • Nel Santuario del Drago, Aldia appare molto più piccolo per via delle dimensioni ridotte della stanza nella quale compare.
  • Tutti gli attacchi di fuoco di Aldia ricordano molto delle piromanzie utilizzabili nel gioco.
  • La descrizione giapponese della stregoneria Flusso d'anime di Dark Souls III fa riferimento ad Aldia.

Galleria[]

Colonna sonora[]

Dark Souls II[]

Aldia, Scholar of the First Sin[]

https://youtu.be/XTkjgGNvMC0

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